Anche Atlante, un giorno
Abbiamo spalle larghe
e la pazienza
di milioni e milioni di dolori
che a farvi nascere ci vuole tanto di quel sangue
che tutto il vostro
a confrontarlo
buttato sotto spade lance daghe obici e bombarde
è solo una pozzanghera, un lago quieto da poesia romantica
Ma non è niente
a fronte della resistenza che chiedete
/senza pronunciarla, mai, guai, che a spendervi perdereste lustro e dignità/
per partorirvi sorrisi nella neve e fragole a natale
che le lacrime vi turbano e le parole anche, se sono troppe
troppo poche, gravide, anche loro, di incertezze e vaghe dissolvenze
e debolezze
Allora ecco ci ricomponiamo
un filo di trucco, una carezza di lingua sulle labbra
per ritornarvi aghi di bilancia puntelli muretti d’ombra fresca nelle estati torride
tana dolce umida notturna, stazione delle vostre membra stanche di ricerca
vaso di pandora lazzaretto panacea
giro di sottana e coppola, giglio e carabina
Ma anche Atlante ha avuto piaghe sulla schiena
un giorno
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maestra
Io oggi vorrei essere Atlante: le piaghe, quelle le abbiamo.....
bellissima, of course
rita
Milli
grazie.
Io oggi invece proprio non ci riesco, a essere Atante.
Ma passerà. Come sempre, n'est-ce pas? ;-))
cara pupy
esistono atlanti ed esistono mondi
chi sostiene e chi si appoggia..purtroppo
e tu, quanto dici bene la tua "stanchezza"
f
Ma non è niente a fronte
Ma non è niente a fronte della resistenza che chiedete.
Già.
Hai studiato musica? Forse si perché si potrebbe trascrivere su un pentagramma.
:))))
QQ
cuasi cuasi mi si peggiora l'altrosi.
Semplicemente
meravigliosa. Niente digressioni di sorta su questo o su quel particolare. La creazione in poesia, anche se hai utilizzato la categoria altro, è l'interiorizzazione di un processo artistico; l'arte si trasferisce nell'Anima, come in questo caso.
Giù il cappello.
un incipit talmente vero da
un incipit talmente vero da far diventare la bandiera delle donne in amore e non solo. La pazienza, le piache, mentre in mezzo scorre la vita. Come sempre, bellissima. Un saluto, Meth
<<>>
E' abrasiva. Ma quante cittazzioni
Pupy-atlante
che meraviglia di una Poesia ! bellissima,in ogni sua espressione. Questo Atlante, sofferente di un peso troppo gravido che mostra spiragli di umana debolezza. ma con pudore. ed è bellissima, davvero, complimenti Pupy.
ciao
:-)
pupy
che forza, in questa tua. bellissima, sai. ma anche atlante, a un certo punto, s'e' fatto sostituire...
un bacio, cara. franca
atlante e...
ecco, alla fine l'istinto ha avuto la meglio sulla ragione
che eppure sta lì, sempre, a dirigerti, a guidare le tue mosse fuori dal seminato
una poesia che scardina da ogni parte, e si appropria del suo ritmo, un ritmo stavolta dettato dalla stessa espressività delle parole nel loro valore fonetico, quasi onomatopeiche di ciò che vogliono esprimere
le elencazioni sono sempre nel verso giusto, là dove il ritmo si fa concitato e ansioso di domanda, perché le risposte se l'è già date, e sa
scoppietta di p quando parla di parole, e lo fa con grande bravura e virtuosismo, sebbene rispetti il senso composto del dolore dal quale scaturiscono. Non c'è mai uno sbilanciamento.
Quel ricomporsi alla fine è bellissimo per il solo fatto che raccoglie le dipanature in una ultima elencazione scorrevole e più intima
per un corsivo dichiarativo di notevole intensità in chiusa
O matri, cà ti sentu un mostru di abbravura, sai?
Minchia!
fausto
c'è
un rigore quasi religioso, qui, al di là delle parole, oltre quella apparente forma sforzata da tutte le parti per dire, per esternare, per far finta di uscire dalle regole
senza pronunciarla, mai, guai, che a spendervi perdereste lustro e dignità
questo verso mi ha coinvolta profondamente
Eppure, come dice qualcuno, sembra tutta vestita, senza smagliature, come ti dicevo da qualche altra parte, se ricordo bene. Travolgente, emozionante.
m