Quante volte
Quante volte ci si chiede come sarebbe andata la vita se una tale cosa non fosse accaduta o se invece di quella tale cosa, ne fosse accaduta un’altra?
E quel se rimbomba nella testa come un tamburo battuto in forma compulsiva da un’intera tribù d’ indigeni incazzati, quel se apre varchi d’incoscienza e insinua dubbi di cemento su per le vie dell’avvenire.
In effetti, chissà cosa sarebbe stato di noi, delle nostre coscienze incensurate, dei nostri sonni tranquilli se quella notte, in quel vicolo buio che percorrevamo a ottanta all’ora, il marocchino in bicicletta, vestito in tinta con la pelle, non avesse sorriso in lontananza, manifestando la sua presenza !
Oltre al rumore di due ruote audaci contro l’auto, ci sarebbe rimasto il disappunto per l’assenza dei catarifrangenti e a vita, un peso dentro il petto.
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Splendida riflessione Giulia:
Splendida riflessione Giulia: bellissime le modalità espresiive con cui hai espresso la casualità.
quel sorriso che manifesta la presenza nella notte è, poi, di una fulminante umanità.
Grazie
Adele ... è successo davvero sai? :-)))
Giulia
già. Sliding doors.
Qualcuno lo chiama fato, altri destino, altri dea bendata (o ben data)
Una riflessione del tutto condivisibile, un brevissimo e molto ben articolato racconto filosofico
Sì infatti .... è stato il
Sì infatti .... è stato il fato a far sorridere Said prima che fosse troppo tardi per lui, e di conseguenza anche per noi: :-)
Grazie Pupy
giulia!!!!
a me piacciono le tue poesie,il modo con il quale le scrivi,
le immagini ke regali.
a me i racconti annoiano devo esser sincero e
anche l argomento
mi sembra un po' buttato li',giusto x scrivere qlc.
nn ti offendere ti prego e' solo un mio giudizio(ke nn vale una sega)
un abbraccio
e chi
si offende! Avevo già letto da qualche parte che non ti piacciono i racconti ma vedi ..... questa è una pagina di diario.
Non stavo inventando, stavo seguendo un mio ragionamento con la penna.
CIao
Il
caso, l'elemento che da sale e pepe alla vita, ma che il più delle volte il nostro capriccio lo trasforma in una selva di pippe mentali inaudite. E che dire poi della catena di eventi che innesca un qualsiasi episodio? Ci sarebbe da scrivere una serie di romanzi fiume, ma per adesso anche uno stralcio di diario va bene, soprattutto se scritto con precisione e padronanza.
Sì Pietro
ci si potrebbe anche impazzire sull'argomento destino.
Io mi limito a rifletterci mai più di mezz'ora al giorno. :-)))
Grazie
Già,
come sarebbe andata? Gli eventi si incastrano da soli, spiegazioni tante volte è inutile cercarle.
Vero
Silvia ma siamo umani e gli umani fanno un sacco di domande inutili! :-))))
Sssssssst....piano....parla
Sssssssst....piano....parla piano...
Se ti sente Bossi.........
Un saluto.
P.
dici
che prende spunto e propone uno sterminio a mosca cieca? :-))))
Io una volta stavo per fare strike
a un gruppo di ragazzi serbi, ma per fortuna hanno urlato e ho fatto in tempo a schivarli. Ero nell'allora Jugoslavia.
Bella questa pagina di diario Giulia, ciao.-)
e vabbè
ma non vale! Tu avresti fatto molti più punti di me! :-)))