La danza di una Geisha
Danza leggera una geisha
fragilità come bellezza di ciliegi in fiore
durante la festa.
A pagamento è l'intrattenimento
di una vita di rigore nel segreto di case nascoste.
Grazia al servizio di uomini allietati da mille sorrisi e sake.
Pianto dietro volti di cera
nascosto da maschere di trucco elaborato in anni di sapienza
DURI
impeccabili, inamidati come kimono.
Gettata è la cultura sopraffina in pasto ad ubriachi.
Morbidezza di gesti e andatura nasconde sofferenza e soprusi,
anni di dolore per mostrare gentilezza
che sgorga da movenze
e non dall'anima.
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Lo sai
che quando tocchi questi argomenti mi mandi fuori dai ganheri. La geisha accostata al fiore di ciliegio, un simbolismo azzeccatissimo, il fiore in questione era associato sia alle geishe, le persone d'arte, che ai Samurai, i guerrieri che vedevano il loro trapasso nel momento del loro maggiore splendore. Per le Geishe però va detto, che nella società dell'epoca erano relegate al ruolo di Hinim, non persone, in quanto il loro sevizio non era parte dell'ordine celeste, ossia sacerdoti, guerrieri, agricoltori e artigiani. Spesso la figura di queste grandi donne è stata mutuata con quella di "artiste2 e grandi conoscitrici di pratiche sessuali da mille e una notte: niente di più falso. Questa è l'immagine stereotipata che l'occidentale medio si è fatto e che ha continuato a promulgare anche attraverso lungometraggi di dubbia veridicità. Molto di questo equivoco è da imputare ai soldati americani che quando si trovavano in Giappone frequantavano i quartieri a luci rosse pensando che quei corpi in vednita fossero geishe; l'abbigliamento ed il trucco sono quasi dimili, ma sono gli atti e i modi a segnare una più che palese differenza.
Anni di dolore e sacrificio nascosti dietro il candore di un trucco che toglie qualsiasi espressione lieta o sofferente, perché il linguaggio della geisha deve essere quello di gesti effettuati in assoluta perfezione, in pieno Mushin, vuoto mentale. Ma spesso quel vuoto era più nel cuore che nella mente.
Verissimo PP....
...sì lo so! Parlo ovviamente di quello che hai detto sulle geishe, sapevi che potevano essere riscattate se un samurai le sposava? E succedeva, eh!
L'immagine è molto bella. Io adoro quelle di Okusai o Hiroshige, come amo tutta quell'arte ed anche quei tatuaggi, ma anche questa moderna l'apprezzo. GRAZIE come sempre e della "tua fedeltà" amico!
!SAYONARA!
Un saluto orientale
la strega
molto
bella strega.........
gettata e'la cultura sopraffina in pasto ad ubriachi???
ma sei un mostro???
ah no,sei una strega.....e che strega!!!!!!!!!
un abbraccio
Ahahahah...
...rei o Rei anche te sei troppo forte!!!
Troppo buoni tutti davvero onorata!
Un saluto e un inchino
!SAYONARA!
la strega
Ciliegio in fiore
La Geisha,
una danza a distanza dell’ovattato manto di ciliegio in fiore, che solo un sospiro di vento, dondola.
Piaciuta assai.
Frà
Franco...
...il tuo solo commento è già una poesia, proprio bello, piaciuto assai, come dici tu!
!GRAZIE!
Un saluto amichevole
la strega
credo che le geishe potessero
credo che le geishe potessero essere di proprietà di una specie di protettore, il Danna, anche se il loro costo era altissimo. Al di fuori di questo commento poco appropriato, ti dirò che lo scritto è incantevole.
Grazie...
cara, onorata.
Sì le geishe avevano un danna, ma non tutte. Non era, poi, certamente il danna che intendiamo noi in occidente per protettore. Più il danna era facoltoso meglio era ed anche loro potevano essere uomini di grande cultura e/o valore, dipendeva, non tutti ovviamente. Qualche volta, credo raramente non so, il danna poteva sposare la geisha, potevano innamorarsi ecc.ecc. come tutti gli esseri umani naturalmente.
un saluto protetto
la strega
Non sono all'altezza dei tuoi
Non sono all'altezza dei tuoi amici fedeli nel commento a questa poesia,
ma ti invio i miei semplici complimenti.
Grazie...
...di cuore. Adoro la SEMPLICITA'.
Un saluto semplice
la strega
non so cosa fare di più per ...
Ennio...
...STUPENDO! Sei troppo forte!Fantastico! Ahahahahah!
Grazie del tuo grande VOLO!
Grande amico!
Un saluto con le ali
la strega
maiko
Ricordo tanto tempo fà ho avuto la fortuna di intravedere a Gion (Kyoto) una giovanissima maiko uscire dallo hanamachi e salire in una classicamente lussuosa auto, insieme ad una anziana coppia dall'aria raffinata. Ho potuto scorgere, sullo sfondo del kimono, il cuore del fascino della donna giapponese, la fresca nuca scoperta dai capelli sollevati ed ornata dalla coda a rondine della tradizionale maschera bianca. Senza fiato. Noi non possiamo neanche immaginare tali finezze, abituati alle nostre pratiche così degradate. Ciao Vento
Grazie...
...per questa condivisione della tua geisha e per le informazioni che hai dato e di quello che ho scritto io che dici?
Sayonara.
Un saluto giapponese
la strega
Scusa la mia lentezza
Scusa la mia lentezza nel rispondere.
Mi viene in mente di aver sentito dire che abbastanza spesso le geishe di successo
finiscono per sposarsi con personaggi della politica e dell'arte, quindi con gente del loro mondo.
Insomma vengono talvolta apprezzate dalla società, cosa da noi inimmaginabile.
Pertanto trovo un pò troppo vittimista quello che dici.
Poi su questo tipo di vite si può pensare quello che si vuole.
Io...
...veramente ti chiedevo una tua opinione sulla poesia.
Comunque
le geishe anche nell'antichità potevano venire riscattate se i samurai le sposavano e succedeva.
Non c'è vittimismo in quello che scrivo è la loro realtà, che si sono scelte, ci sono gioie e dolori. Ma la vita di una geisha molto spesso non è affatto libera, è comunque una loro scelta e in Giappone non sono affatto viste come un occidentale con la mentalità tipica dell'occidente le può vedere, qui sono scambiate per cortigiane o addirittura prostitute, anche se io non ho nessun tipo di morale su chi vuole fare questo mestiere. Soltanto che una geisha non è quello, semplicemente. Il sesso è all'ultimo posto e non è detto neppure che ci sia, sono delle allietatrici di uomini, nell'antichità eccellevano nelle arti, musica, danza, poesia e conversazione
Sayonara e un inchino
la strega
Usi
immagini molto delicate, senza peso. Ciao
Oh...
...sapessi che bel complimento è per me!
!GRAZIE!
Un saluto di cuore
la strega
Bella
mi hai fatto conoscere le Geische
che non conoscevo.
Anche se non ho capito bene cosa sono.
Caro Alessandro...
.....Grazie di aver"mi" letto ed anche lasciato un commento. Sono contenta che l'hai apprezzata e piacere di conoscerti, mi sembra che sia la prima volta vero? Scusa ma io sono scordarella....
Le Geishe sono delle donne che ALLIETANO uomini ma non con prestazioni sessuali, come in modo sbagliato pensiamo in occidente. Bensì danzando, suonando, cantando e con una raffinata conversazione, sono maestre in ciò e conoscono le arti ed altri argomenti. Ora perlopiù accompagnano pranzi d'affari ma non solo credo, un tempo erano molto vicino ai samurai, dai quali potevano essere riscattate se quest'ultimi le sposavano e succedeva anche ciò. Avevano anche un uomo ricco che le proteggeva, non sempre però, il nome in giapponese è: Danna. La scintilla del sesso poteva anche scattare comunque, sono esseri umani, ma da qui a dire che davano o danno prestazioni sessuali o, addirittura solo quelle, ce ne vuole no?
Spero che la spiegazione ti dia chiarimenti in merito.
Un caro saluto
la strega
Brava
Sinceramente nemmeno io sapevo cosa fosse, ma mi è piaciuta la tua poesia, perchè mi affasciana il mondo giapponese per i suoi misteri e per i bei ciliegi in fiore che hai nominato.(sono belli anche i Kimoni)
Grazie....
....Sara dolce amichetta mia. Sono contenta che ti è piaciuta e che hai conosciuto un pochino cosa sono le Geishe con questa mia poesia.
Un saluto fiorito
la strega
strega strega
strega strega strega
ahhhhh
tosta e delicata allo stesso tempo
è questa tua lirica
nulla da aggiungere, visto che ormai ti hano già
detto tutto
ma aggiungo che il commento di casalvento vale
come mille commenti
apoz<strega la fata e madam, complimenti
m'inchino col mio vecchio cilindro a te
PS:io mela tengo, grazie mille di questa bella lettura
e au revoire
Ma ....
....GRAZIE!
Andrea caro!
Mi fai proprio contenta sai? Addirittura la tieni?
Un saluto felice e un inchino giapponese
la strega