il santuario
Là, all’ ombra del bosco centenario
S’ erge il preistorico santuario
Scolpito nella roccia più dura
Per questo più vivo negli anni
Pregato dagli esseri più’ strani
Sobbarcato di infiniti pianti
Le preghiere zittiscono i canti
E viceversa
Gli Dei più fecondi
S’ inchinano e chiamano a gran voce
I pellegrini giunti da lontano
Le sporte e il cibo scarseggiano
Ma alla fine essi arrivano
Contenti e sazi
Dei loro inni
E odi ai turbolenti Signori del Cielo
Che siano sempre Benedetti
Portino Salute e Pace
Al loro putrido mondo
Dove l’ olezzo è forte
Olezzo di Morte
Che i vermi assecondano
Per loro è vita
E’ di che sfamarsi
E’ cosi’ che l’ amano
La vogliono
La desiderano
L’ acclamano
La bramano
E non si fa attendere
A qualcuno toccherà
Sempre più alto s’ erge
Il preistorico Santuario.
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Non male...
....non male Kolbacco. D'accordo. Beh stai migliorando!
Io toglierei, però, quell'apostrofo da <M'alla ...> ma alla secondo me è meglio e spazierei dopo le virgole, dopo la punteggiatura, non trovi?
Ciao kolchino!
Un salutino
la strega
fatto...
grazie delll intervento
ciao streghina
kolbacco