Fiamma Beatificata
In realtà questa è Prosa Poetica
Addio alla fiamma che fu l'eternità dell'anima e beatificazione.
La incontrai la prima volta in una visione che solo i miei occhi, ingannava,
ma non ciò che sentivo nel cuore, mi parlava di quel che sentivo, sussurrandomi di ruotare il capo per vedere il cielo, e Cupido scoccare la freccia dal suo arco d'argento.
Penetrò nell'anima, come un tuono spezza il silenzio e da li un altro tremore, sta volta erano le mani, sfuggite alla mia volontà che succube dell'attrazzione dell'anima fiammante che dall'interno di diffondeva verso l'esterno, di lei, ero folgorato.
E' come se Dio mi avesse fatto guardare l'Angelo più bello del suo paradiso, e pure sento una malinconia permanente sostare nel mio stomaco, è un'aura di guerriglia dentro me, come un'Amore e Odio, eppure c'è pure una pace li, in fondo al baratro.
La seconda volta, l'inaspettato apparve, rispose alle mie continue preghiere, che ogni giorno e notte, sentivo di dover fare, una richiesta, un sogno o desiderio che prima o poi si concretizza.
Ero li ad aspettare il calar del sole, sotto il mio volto infatuato da un amore indecifrabile, in ogni momento soffocava i polmoni e strozzava il cuore, e il sangue prigioniero dei suoi stessi condotti arteriosi gridava aiuto.
Sto molto male, e la paura sgunzaglia i suoi cani nella mia mente, è la pena che sono pronto a sopportare per questa maledetta e benedetta morosa, che nemmeno musica ancestrale può calmare, neanche Dio stesso ne Satana possono riuscire a fermare quel che provo per lei.
Cosa mi rimane, ora che non posso più stare in questa valle, chiamata con il nome di chi ama, sono ancora convinto di potere aspettare?
Ti chiamerò "Angelica", perchè questo è il tuo nome, questa voce che penetra la tua bellezza ed arriva all'animo nobile che in principio e adesso ti sostiene, in questa esistenza d'orrendità.
Sei tu e io ti riconosco, una fiamma d'eternità di beatificazione, pura l'esistenza che mi hai concesso, negli anni in cui ero solo un uomo, divenni schiavo di te ed ancora sono imprigionato nell'anima che mi hai donato.
Ma ora, devo andare, non posso più amare.
Forse, quando le nubi svaniranno, ritornerò in questo universo a riprendere ciò che stupidamente ho perso, ciò per cui soffro e ciò per cui muoio.
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Bella introversione. Ma non ti manca altro.
Fai bene a dire che scrivi bene. RIMA. Però ho avvertito una certa sofferenza, quasi un'arresa. La rileggo nel pomeriggio e semmai aggiungo qui altro.
grazie...
C'è di più di una sofferenza, molto di più.
Solo che è un pò nascosto il significato, bisogna guardarlo dai due lati.
Ok, grazie per il commento Costanza, ;)
Un saluto
LS
Sai...
...scrivere, a mio avviso. Ma non ti montare la testa, mi raccomando!
Gli artisti in genere, anche quelli molto bravi, se diventano egoici (cosa frequente) non m'interessano! Personale opinione, naturalmente.
Scriverai anche qualcosa di non sofferto?
Un saluto non sofferto
la strega
O si...
Qui ho voluto mischiare un pò di cose, solo che la miscela non è venuta come volevo, dovrò scriverne altri.
Grazie per il commento
Un saluto
LS
io ci leggo lo struggimento
io ci leggo lo struggimento dell'innamoramento e della pura passione.Strano tu riesca a chiamare una donna "Angelica"
Ho unito...
Sofferenza, amore, passione e malinconia in un solo testo.
La chiamo Angelica, perchè merita questo nome, pur essendo un personaggio da me inventato.
Grazie per il commento
un saluto
LS