L'importanza della lettura
L'importanza della lettura
Leggere e scrivere rappresentano le due facce della stessa medaglia; l'una non esclude l'altra come spesso accade, anzi, entrambe hanno come fine quello del sapere.
La conoscenza ha come vettore la scrittura che la lettura permette di apprendere.
Tutto quello che ci circonda, non sarebbe noto se la scrittura non lo avesse messo, e non lo mettesse, a disposizione della lettura e viceversa.
Un libro, il prodotto di diverse esperienze, racchiude in se infiniti mondi accessibili a tutti, e dai quali, tutti, apprendiamo o potremmo apprendere, innumerevoli nozioni ampliando quella stessa conoscenza che diversamente non potremmo completare. Tutti i libri, quali essi siano, indipendentemente dalla loro qualità e la loro finalità, hanno come unico obiettivo noi.
Noi.
Qualcuno ha scritto per noi.
Dal più sconosciuto manuale per apprendisti stregoni, al più letto best seller, o al testo più importante della storia dell'uomo, qualcuno lo ha scritto per noi. Tutti i libri scritti possono considerarsi come un viaggio verso l'ignoto, il ricordo di un evento passato, il consiglio di un amico per caso o la memoria di chi ha lasciato tracce ignorando che la sua anima sarebbe sopravvissuta anche senza di lui.
La sua scrittura lo rappresenta e lo rappresenterà, ogni volta a suo modo, lasciando, magari, alle ultime pagine l'inaspettato epilogo.
La nostra rilettura lo interpreterà nei più svariati modi, rendendo propri i suoi personaggi, la sua trama differente ogni qualvolta una pagina lascia il posto ad un'altra fino ad arrivare all'ultima.
Quest’alchimia rende unico ogni singolo libro che, nato per narrare una storia, vive raccontandone tante quante ogni singola lettura possa dargli.
Il legame che unisce o divide lo scrittore dal lettore è talmente sottile ed impercettibile che, spesso, non consente alcuna distinzione.
Ognuno di noi nel misurarsi con carta o penna, può aver approvato, disapprovato, amato, odiato, ma comunque si è confrontato con quelle confessioni che ne hanno stimolato i pensieri, scosso i sentimenti, magari arrichendoli di quelle emozioni un attimo prima sconosciute.
A noi è affidato il compito di indirizzarle verso quell'Io che, insindacabilmente, deciderà se sarà un sorriso, una lacrima o una smorfia che se ne impossesseranno.
Quelle stesse parole, trascritte, sono diverse da mille frasi dette e ridette anche dal più abile narratore; la lettura differente dall’ascolto del più mirato discorso. Quando tra le mani teniamo un libro, immaginiamolo come una porta che ci si para davanti; varcata quella soglia potremmo trovarci di fronte ad un nuovo, fantastico, irripetibile salto alla conquista di un’altra dimensione.
Quando una penna accompagna le nostre dita su un foglio di carta, non preoccupiamoci di scrivere una cazzata.
Scriviamola!
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Bello.
Che bello questo tuo scritto.
E che bello, leggere.
Che bello...
...scrivere!
Grazie. Ho letto il tuo "Curami" ritrovando molto della mia "ricetta". Credo che la scrittura e la lettura, debbano essere sempre sensazioni che vanno assecondate.
Saluti.