Difficile.
Si potrebbe la fissità ai fianchi
l'equa distanza dei montanti
la teleferica di un pensiero
il mio il tuo, di loro,
che sia dal piè di valle cruento e quotidiano
all’alpe della gola
un eremo
adatto al soldo di preghiera.
La mistica incarnata
dei dubbi
gobbi alla soglia.
L’incenso berbero nei tufi:
pregna la pelle
allude al tocco ipnotico
in tutti i sensi.
E sì, m’attrae
alla neve nuova il petto
la slitta del tuo sussurro.
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Ferdi
sono sempre più rotonde e polite, si srotolano in perfetto equlibrio, palpitano a un tratto, slittano in allitterazioni raffinate...
Di questa mi prendo la chiusa
ferdinando detto ferdi
la teleferica di un pensiero
è capace di portare i pesi delle vite
adoro il suo spartito e le sue note
e lei lo sa
milli-on