FORSE NON RICORDI (era una notte di rogo)
Forse non ricordi la notte del rogo.
Allora,
mani stregate impastarono il mio essere
d'ora.
Forse non ricordi le fiamme alte..
erano blu, blu d'abisso.
Il mio occhio infuocato ti vide,
eccome ti vide.
Eri fra unghie di fresco laccate e borotalco appena soffiato.
E ti prendevi gioco di me...
ridevi.
Ma la tua bocca rideva vergogna,
ah che vergogna.
Le mie dolci perle azzurre (così amavi dire dei miei occhi),
si tramutarono in rossi rubini...
ma non per pianto d'amore, no.
Era il fuoco di rogo che appiccasti quel giorno.
E intanto, le mie braci, esposte a violente pioggie,
si stanno asciugando..
e mentre il dolce oblio di nuovo amore
INFIAMMA IL CUORE,
TU EVAPORI.
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Ehi, ehi...
...che fai mi "rubi" il mestiere? Parli di roghi? ( Scherzo, ovvio!)
Bel rogo d'amore.
Un saluto soffocato
la strega
mai rubare il lavoro ad una
mai rubare il lavoro ad una strega...se si arrabbia sai che guai!!! altrochè roghi!!! grazie e salutoni
Era una notte di rogo,
ma poi è evaporato?
Peccato. Le parole dall'inzio facevano sperare in un rogo sempre ardente
ma il finale sembra spegnere la speranza.
Spero che sia il ricordo, meno ardente,
ma l'amore deve rimanere sempre acceso.
Complimenti per la Tua poesia.
evaporato,dissolto,trasformat
evaporato,dissolto,trasformato e rielaborato!!!
e spazio a nuovi amori, sinceri. grazie per la lettura. notte bella.