Curami
Lo senti salire dalla bocca dello stomaco.
Lo senti, umido, avvolgere languidamente tutto il tuo petto, lo senti fremere e palpitare assieme al tuo cuore, che sta cercando di resistere.
Ma sai che non accadrà. Sai che il tuo cuore cederà.
E allora lo farai.
Prenderai la penna, quella penna che tanto ti piace, anche se è costata solo novantanove centesimi.
Prenderai l'agenda, il tuo quaderno, lo scrigno segreto e ingiallito dove hai avidamente riposto il tuo cuore e la tua anima.
La cosa più preziosa che hai.
L'unica sensazione che ha saputo farti innamorare.
L'unica sensazione che
-ammettilo-
ha saputo farti soffrire.
E ora, mentre il tuo cuore cede all'ipnosi di quel vortice interiore, mentre le sensazioni si scavalcano e le parole si corrono incontro, ora, mentre la penna ticchetta, sei sicura che c'è una sola cosa da fare.
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Non superbia, ma
Non superbia, ma distrazione.
Non avevo attivato i commenti, ero rimasta al vecchio stile automatico...
Pardon.
...
:))