Vado via
Parto, vado via. L'Italia è diventato un paese stretto. Chiuso nella morsa del bigottismo, della corruzione, dei poteri che cambiano le leggi. Leggi giuste in leggi sbagliate. E' il Paese dove lascio il mio amore perché è un amore non compiuto, sbagliato. E' che non posso più vivere qui... Lascio tutto per un'altra vita, senza certezze. Qui ho lavorato anche 15 ore al giorno, troppo spesso gratis. E tornando a casa la sera tardi pensavo alla mia laurea, al tempo perso sui libri, al portafoglio vuoto, a tutte le umiliazioni subite. Errori ed errori. Non ci sono illusioni da coltivare, pensieri da condividere, solo una grande amarezza. La porta di uscita è in fondo ad un corridoio silenzioso con le luci basse, attraverso il quale vedo i volti che mi mancheranno. Vedo il tuo volto, quello che mi mancherà più di tutti. Mi dici: "Il tempo passa in fretta, è un attimo e poi... ecco, sei di nuovo qui.". Però lo sai bene che tutto ciò che è importante può mancare, anche dopo un giorno soltanto di lontananza. Non credo più che dalla continuità della sofferenza possa nascere la gioia. Ho paura che le nostre strade si dividano. Succede così, anche il sentimento si affievolisce, torna a quello stato latente di simpatia reciproca. Ma nel frattempo tutto cambia e la prigione che costruiamo con le nostre stesse mani diventa sempre più stretta, opprimente.
Partirò comunque, non posso evitarlo. Cerco di dare una virata a questa vita con un nuovo senso, in un nuovo luogo. E tu, che se nel mio cuore, sarai lontana. Niente più risate, tanto forti da doverci fermare sul ciglio della strada, tanto stupide, una cura alla nostra angoscia. Vieni con me? Non si può, lo so di sicuro. Non si può...
Parto fra pochi giorni e ti ho chiesto solo un abbraccio, "Mi commuoverò... meglio di no."
Questo è quello che mi rimane di questa scelta. Un'ultima emozione negata.
E questo non è altro che il mio ultimo errore.
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Quanto vorrei anch'io andare via! Mio caro omonimo MAX.
Questo tuo scritto è bellissimo. Partire, cambiare qualcosa è sempre un buon crescere, restare fermi è invece un errore, ma tu, noto che spazi liberamente. Quindi ti faccio tanti complimenti. Massimo-Mattei.