In un film di Spike Lee
Un’estate mai cominciata
si andava a sfracellare
a centoventi all’ora
contro una cava di pietra
iniziò a sbriciolarsi
sopra di noi
tu dicesti -piove-
io alzai gli occhi
emisi un grugnito
tu dicesti -andiamo-
io chiesi -dove?-
non rispondesti
apristi l’ombrello
raggiungemmo l’auto
quel giorno portavi
una gonna corta
e in macchina
alla prima tua parola
tirai il freno a mano
per zittirti
ti saltai addosso
presi a morderti
da dietro al collo
ti stritolai un seno
con una mano
passai la bocca davanti
e sapevi di acqua
incolore inodore insapore
niente più odio
niente più amore
bloccai le tue mani
stringendole forte
dietro al sedile
ti cavai gli occhi
con i denti
uno alla volta
prima il destro
poi il sinistro
dissi la mia
parlai per ore
e poi mi svegliai
unico uomo bianco
in un film di Spike Lee
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giu'
il cappello x uno dei miei scrittori preferiti,
il tuo stile e'tanto unico quanto affascinante
bravo irmao
um abraço
questa e' tanta roba davvero
questa e' tanta roba davvero fratello....la prendo e la schiaffo fra i preferiti!
se digo...
bela ..piase....scrita ben sempre complimenti ...son stufo !!! quindi salta sù el me Ape Piagio ..te porto a l'ostaria ..stasera "Gato coi Bafi" ...pago mì ...!!
Perlomeno e' originale e
Perlomeno e' originale e anche ben scritta.
commosso da cotanto affetto
commosso da cotanto affetto ed apprezzamento, sentitamente ringrazio...
azz anch io ho avuto un
azz anch io ho avuto un incubo simile, e si che ho bevuto solo birra ,almeno credo .. no forse un po' di lagavulin.. non sono stato capace di trascriverlo , quelle due puttane sono sempre li che mi rompono le balle anche quando vorrei essere solo.
ehehehhehe
ehehehhehe