Fresia
Autunno 2009
Con sguardi timidi e delicati
attendi che su di te mi posi
vagando tra campi sterminati,
cercando la rosa che mi riposi.
In tal vagare non c'è quiete,
smetto di bramare quella rosa
che possa sfamare la mia sete
e d'improvviso la neve è copiosa.
Spietata mi raggela il cuore,
e tu supplice a guardarmi,
non so coglierti mio fiore
ma neanche allontanarmi.
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Ah
La più bella non l'ha commentata nessuno.
Forse è la riprova del fatto
Forse è la riprova del fatto che le cose più suffragate quasi sempre non sono le migliori. Tuttavia questa poesia l'ho sviluppata a partire dall' ispirazione di uno scrittore che conosci molto bene e quindi non so se dai versi si evinca una mancanza di coinvolgimento patetico.