Il viaggio della lumaca
Crescere vorrei d’un palmo
ad ogni mio respiro
ed elevarmi in alto
in magiche spirali.
E sono ferma al punto
che la testa piega verso i piedi
a chiedere ai miei passi
di misurare le distanze.
Ma sono indefinibili i sentieri
ed invisibili le orme
tracciate nei passaggi.
Si perdono tra i boschi e il cielo
tra fili d’erba e deboli orizzonti
-sulle autostrade sono fugaci
corse di un passante
ad accennare un segno-
Come lumache pigre
lasciano scie di bava
su ripidi pendii di sola andata
-fino a segreti nascondigli-
bagnati da provvida rugiada
ad inibire ogni legittima domanda
se ci sia mai stato un gran ritorno.
- Login o registrati per inviare commenti
- 93 letture
Stampa
Invia
PDF


La pazienza delle lumache, la
La pazienza delle lumache, la matrice di ogni pazienza, con cui districarsi negli indefinibili sentieri e pensieri. M'intriga la mente e il cuore ogni tua, in questa sento del compiacimento per chi si ferma sul punto in cui si dividono le strade, ed è lì che ricomicia il viaggio. Sorella, maestra, è tutto vibrante, ancora e ancora.
Questa sintonia
nel pensiero e nel sentire rafforza la convinzione che in qualche angolo del mondo, anche virtuale, si possono trovare fratelli e sorelle! Confermo, anche le tue spesso le sento talmente mie che ho difficoltà a commentarle : )
Rideranno di questo scambio estemporaneo, ma che importa?
non c'e' niente da ridere
non c'e' niente da ridere sulla sintonia, che sintonia sia! Quello che invece mi fa molto ridere e' l'espressione fratelli e sorelle.
E facciamoci
una sana risata su "fratelli e sorelle"! magari su questo sito imparassimo a ridere un pò di noi con ironia ; )
anche in poesia sei brava
anche in poesia sei brava come in prosa.
Grazie Klem
in realtà, è dalla poesia che sono partita lo scorso anno ed è nella poesia che ritrovo me se stessa.
La prosa è un esercizio letterario.
Grazie, caro Horus