Dal corpo all'anima
sai da sempre che non distinguo bene
quando m'accogli tra le cosce e lasci
che come lavacro l'amplesso ristori
questo mio stanco girovagare invano.
e sempre a te ritorno unico mio bene
che mai chiedi e sempre ti contieni
accetti quel che ho e prendi assieme
quel po' di bello e il molto poco porto.
seppur non son per te una risorsa
non una gemma da ingioiellare la casa
ne un braccio per appoggiar la mano
quando salto il balcone per giungerti vicino
gridando prendimi ancora e ancora e ancora
negli occhi di mare e nel sorriso aurora
spegni il mio tormento che s'immola
sull'altare del tuo corpo e l'anima mia consola.
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Profonda
Merita.
Stefano.